Gerusalemme _ Pasqua Ortodossa _ Ebrei

Due anni fa.

Le foto sono mie e di Francesca.

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Gerusalemme è una delle città con la più alta concentrazione di ebrei ortodossi del mondo. C’è chi cammina per le strade leggendo assorto testi sacri, e c’è chi passeggia tranquillamente con la sua famiglia (come nella foto). Ma c’è anche chi, camminando per il suq arabo, ti spinge e ti urta violentemente con le spalle, per dimostrare che Gerusalemme è la sua terra, e che un ebreo non si deve spostare di fronte a nessuno.funerale-ebreo-ortodosso.jpg
La polizia ferma il nostro taxi: “non si può più passare”, ci dicono. Scendiamo dal taxi, e avviciniamo un poliziotto. Ieri è morta una persona importante, racconta lui, e oggi al funerale c’è molta gente. Gente pericolosa, dice. “Ci sono anche ebrei che sono pericolosi, come questi. Non vi conviene avvicinarvi a fotografarli”.monte-degli-ulivi-cimitero.jpg monte-degli-ulivi-strada-per-salire.jpg
Gerusalemme è piena di luoghi sacri, per tutte e tre le grandi religioni monoteiste. Il monte degli ulivi è uno dei più suggestivi: fuori dalla città vecchia, dopo una ripida salita, c’è un panorama mozzafiato, e al tramonto vedi la luce arancione del sole sfuma sulle case color terra e sulle mura brune della città, mentre la cupola d’oro della moschea di al-Sakhra emerge brillando.
Muro del pianto.
Attraversare i check point per visitare il muro del pianto è molto difficile, stressante, e non sempre si è sicuri di riuscire a passare. Una volta entrati nel luogo sacro, vediamo centinaia di ebrei che si muovono in ogni direzione e scorgiamo, in fondo, il profilo del muro (ovvero le fondamenta del tempio di Salomone). Da una parte gli uomini, in piedi, dall’altra le donne, sedute, pregano in quel luogo oggi come duemila anni fa, chiedendo al loro dio la sovranità sulla città sacra, e su tutta la Terra Santa.

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